presbiopiacansada

Adattamento agli occhiali progressivi. Parte 1.

Una cosa è sentirne parlare, e un’altra cosa è vedere un qualcosa dal vivo e in diretta.Quindi, per mostrarti come funziona il processo di adattamento degli occhiali progressivi, ho deciso di realizzare un video, perché una cosa è dirtelo, e un’altra cosa è mostrartelo dal vivo e in diretta

Grazie alla preziosa collaborazione di Occhiali24.it e di Óptica Maesso, sono stato in grado di realizzarlo, poiché senza ottici non c’è una buona visione, e senza ottici non ci sono occhiali, né progressivi né altri.

Ma io non sono ancora presbite, quindi avevo bisogno di un volontario che volesse adattarsi agli occhiali progressivi. E dopo un sacco di riflessioni, ho capito che questa persona  ce l’avevo in casa. Bene, a casa mia non proprio, perché mi sono emancipato già da un po’ di tempo, ma mia madre è una persona con un’importante ipermetropia, e presbite che non ti dico.

Portava gli occhiali da lontano 13 anni fa, 13 ANNI! E li indossa molto raramente. Gli occhiali hanno 2 diottrie di ipermetropia, quasi nulla. E tutto il giorno le dico di metterli, ma non mi ascolta. Perché bisogna ascoltare quello che ci dicono le nostre madri, quando loro ignorano quello che gli dicono i loro figli? Bella domanda.

Bene, il fatto è che l’ho convinta ad andare all’ottica. Quando siamo arrivati e, Laura, la proprietaria e l’optometrista, ci ha accolto molto gentilmente e ha iniziato a spiegare a mia madre le differenze tra gli occhiali progressivi che Gafas.es offre.

In uno dei nostri precedenti articoli lo spieghiamo perfettamente: qui per la precisione.

Studio Ottico

Adattamento agli occhiali progressivi

Dopo questa spiegazione, siamo passati nello studio ottico, dove dopo aver eseguito il test dell’auto-rifrattometro, l’ha fetta sedere di fronte al forottero. Queste parole suoneranno un po’ strane, ma in sintesi possiamo diciamo che:

-L’auto-refrattometro, è il dispositivo attraverso il quale vedi una strada con un palloncino o una casa sullo sfondo. Serve a dare una stima dell’effettiva gradazione del paziente. Insisto: una stima.

-Forottero: è il tipico dispositivo che assomiglia ad un paio di occhiali giganti, dove l’optometrista cambia le lenti e ti chiede se vedi meglio o peggio.

Bene, queste operazioni è ovvio che vengono eseguite per conoscere la graduazione del paziente. Prima viene testata la vista da lontano, e quindi successivamente quella da vicino. Per quella da vicino, oltre al forottero, l’ideale è utilizzare quello che viene chiamato occhiale di prova, che è un occhiale che pesa molto, è molto brutto, e al quale vengono cambiate le lenti, per mettere a punto la graduazione finale, soprattutto quella da vicino

Laura, dopo aver perfezionato la graduazione di mia madre, le ha misurato la sua distanza di lettura per quello che ti spiegherò in seguito.

Adattamento agli occhiali progressivi

 

Scelta di occhiali ideali per lenti progressivi

Una volta terminato il processo di graduazione, siamo tornati al tavolo per iniziare il processo di prova delle montature. ochiali24.it ha un catalogo di oltre 200 modelli di montature. Tra tanti modelli tra cui scegliere, il consiglio dell’ottico che si prende cura di te è vitale. Deve valutare le caratteristiche della persona che ha di fronte: i tratti del viso, il suo stile, la sua età, il tipo di lente progressiva che userà… e, a seconda di tutto ciò, cercherà i diversi modelli di occhiali da proporre al paziente, e tra i tanti, lo aiuterà a scegliere il modello definitivo.

Mia madre, ha provato diversi modelli di plastica, ma non essendo abituata ad indossare questi modelli non ha optato per nessuno di questi. Alla fine ha scelto un modello in metallo piuttosto bello, con astine decorate con tonalità bianche e viola.

Ti ricordi cosa ti ho detto prima riguardo la distanza di lettura? È una delle misure che devono essere prese quando si adatta un occhiale progressivo free form individual, le altre sono l’angolo che forma l’occhiale con il viso; la distanza tra l’occhio (la cornea) e il lato interno della lente; la distanza interpupillare (tra la pupilla di ciascun occhio) e l’altezza dalla pupilla al bordo inferiore dell’occhiale.

Laura ha preso tutte queste misure a mia madre, con gli occhiali scelti.

Dopo aver completato queste misurazioni, ha inserito i dati personali di mia madre e, quindi, ha finalizzato l’ordine. Gli occhiali progressivi di mia madre saranno pronti tra due settimane.

Quindi tra quindici giorni torneremo a prenderli. Registrerò il tutto anche in video, oltre alle diverse fasi del processo di adattamento alle lenti, che richiederà almeno un mese. Una volta terminato l’adattamento, creerò un video e un altro articolo che spiega come è andato tutto il processo.

Se vuoi anche tu intraprendere il processo di adattamento ad un occhiale con lenti progressive, il nostro sponsor occhiali24.it ha le migliori lenti progressive sul mercato in termini di rapporto qualità-prezzo. Clicca sull’immagine qui sotto, registrati sul loro sito web e un ottico specializzato ti spiegherà come adattarti ad un occhiale con lenti progressive e si prenderà cura di te durante il processo di adattamento.

 

Se ti è piaciuto questo articolo, ti prego di condividerlo sui tuoi social network, così come il video ti che lascio qui sotto, dove viene mostrato in forma visiva tutto ciò che ti ho spiegato fino a qui.

A presto.

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Occhiali per pc [Computer]

In questo articolo parlerò di occhiali per pc (occhiali per computer) e anche di un po’ di luce blu.

Quindi cominciamo.

Imparerai qualcosa in più su

  • I tipi di occhiali per computer
  • Occhiali gialli (o meglio conosciuti, occhiali con lenti gialle)
  • Vale la pena comprare un paio di occhiali per il computer?
  • Prezzo degli occhiali per pc

Penso che tutti questi argomenti siano sufficienti per leggere l’intero articolo, giusto?

Ricorda che questo articolo non sostituirà mai il parere di un optometrista durante una consultazione, quindi facendo clic sul seguente link, potrai richiedere un appuntamento senza impegno presso un ottico fidato.

Prima di iniziare, ti dico che sto per creare un articolo in cui spiegherò più dettagliatamente la luce e, in quella sede, parlerò anche dei filtri esistenti.

Al momento ti posso dire che gli schermi dei computer, telefoni e tablet emettono vari tipi di luce anche se noi la percepiamo solo come una luce bianca. La luce blu è uno di quei tipi.

Ti basta sapere che:

Ci sono studi che dicono che la luce blu emessa dagli schermi, a lungo termine, è dannosa per l’occhio umano, in particolare per la retina. Non pretendo spiegarti i danni che “dicono” che possono causare, ma se vuoi maggiori informazioni (potresti spaventarti, non te lo consiglio) puoi cliccare su questo link.

Ci sono altri professionisti che dicono che questi studi non hanno una base scientifica seria, perché sono studi a brevissimo termine.

Come ho detto, nel mio prossimo articolo te lo spiegherò più nel dettaglio.

Ora cominciamo a parlare dell’argomento principale di questo post.

Tipi di occhiali per pc

Voglio chiarire che questa tipologia di occhiali l’ho creata io e non si tratta di una classificazione scientifica. La stessa frase “Occhiali per PC” è un termine che qualcuno ha creato secondo il libero arbitrio.

Esistono gli occhiali per la miopia, occhiali per l’ipermetropia, occhiali per presbiopia (che siano progressivi o da vicino), ecc.

Ma il termine occhiali per pc è stato creato sulla scia della famosa luce blu e della sindrome da visione al computer. Che tra l’altro è un altro termine che è stato recentemente coniato ed è collegato a tutti i problemi che si verificano nella visione, nelle persone che lavorano lunghe ore davanti agli schermi dei computer.

occhiali per pc

 

Quindi ci sono:

– Occhiali con antiriflesso

– Occhiali con filtro luce blu (o occhiali blue block)

– Occhiali progressivi per ufficio

I primi due sono destinati a persone che non hanno la presbiopia. Soprattutto persone giovani che cercano occhiali protettivi contro la luce blu degli schermi dei computer.

Un occhiale con un antiriflesso tradizionale, è quello che viene sempre raccomandato quando si lavora per molte ore con il computer. Se hai una miopia moderata o un astigmatismo, dovresti indossare degli occhiali tutto il giorno.

Invece, se hai una ipermetropia, potrebbe essere necessario usarli solo per il computer. Questo te lo dirà il tuo optometrista una volta che ti avrà visitato.

Quando parliamo di occhiali con antiriflesso, parliamo di qualsiasi tipo di occhiale per qualsiasi difetto visivo, a cui è stato incorporato un trattamento antiriflesso. Questo trattamento è ciò che impedisce veramente che si verifichino SULLA SUPERFICIE DELLE LENTI, fastidiosi riflessi prodotti dalla luce. Se una persona lavora al computer per molte ore, avrà sempre dei riflessi sulla superficie delle lenti dei suoi occhiali.

occhiali per computer lenti antiriflesso

Questo farà sì che i tuoi occhi debbano discriminare questi riflessi per vedere bene lo schermo del computer. E se l’occhio deve lavorare di più quando fa questo lavoro, sarà più facilmente affaticato.

Per questo, e anche perché esteticamente è molto più bello, dal momento che anche i tuoi occhi avranno un aspetto migliore con l’antiriflesso, è un trattamento altamente raccomandato per tutti gli occhiali.

Riguardo gli occhiali con filtro luce blu ne parleremo molto meglio nell’articolo che abbiamo menzionato sopra, che verrà pubblicato a breve. Ti posso anticipare che hanno incorporato un filtro per bloccare la luce blu. Si tratta di uno speciale antiriflesso fatto apposta per essi.

Degli occhiali progressivi per ufficio, ne abbiamo discusso in un altro articolo di questo blog. Comunque, ti voglio ricordare nuovamente il perché si tratti di un’ottima opzione come occhiali da computer se hai la presbiopia.

Questo tipo di occhiali ti offrirà una visione progressiva dallo schermo del tuo computer fino all’area più vicina, come la scrivania del tuo ufficio e, inoltre, sono ottimi anche per vedere il tuo cellulare.

Guarda attentamente questa immagine

occhiali progressivi per ufficio nel pc

Ricorda che uno dei problemi principali degli occhiali progressivi è che hanno uno spazio limitato per vedere ciascuna delle aree che dobbiamo vedere (lontano, intermedio, vicino).

In questo caso, il campo è molto grande per l’intera area degli schermi dei computer (80-100 cm), un po’ più piccola per la distanza tra lo schermo e la lunghezza del braccio (tastiera e documenti), e un ampiezza molto ragionevole per la distanza più vicina (35 cm).

Ora che ne sai qualcosa in più su questa classificazione, continuiamo a parlare di questo contenuto.

Occhiali gialli (occhiali con lenti gialle)

Questo tipo di occhiali si è diffuso con una velocità allarmante nel settore informatico e tra coloro che lavorano alla programmazione, e in generale in qualsiasi professione legata agli schermi.

Internet è molto buono per alcune cose ed è per niente buono per altre. Per tante persone, è molto allettante un annuncio che dice “occhiali per pc a 19 € con lenti incluse”.

Ma la verità è che un paio di occhiali che dovrebbero proteggere i tuoi occhi da una radiazione presumibilmente maligna, non può costare 19 €.

occhiali per computer gialli

E questo è quello che è successo con gli occhiali gialli per computer. Esistono un’infinità di siti web di ottici che vendono questo prodotto.

Niente di raccomandato.

Anche in questo caso, ti dirò di più nel prossimo articolo.

E ora parliamo di qualcosa che sicuramente ti interesserà

Vale la pena comprare degli occhiali per pc?

Se lavori 8 ore o più con un computer, la risposta è schietta

Come ho accennato nell’articolo sull’ipermetropia e la presbiopia, praticamente tutti quelli che non hanno un altro difetto visivo come la miopia o l’astigmatismo, hanno un’ipermetropia latente.

E l’ipermetropia si ripercuote maggiormente sulla visione ravvicinata e ciò include il lavoro con gli schermi dei computer.

Se hai la miopia, a seconda della tua gradazione, il computer non lo vedrai bene. Se non lo vedi bene, ti consiglio di portare gli occhiali per lavorare con esso. Se lo vedi bene, ti raccomando di non usarli.

Se hai l’astigmatismo te lo consiglio al 100%.

Se invece hai l’ipermetropia e lavori molte ore con gli schermi, te lo consiglio definitivamente.

Se invece parliamo di presbiopia… anche lo consiglio al 100%.

Penso che questa sezione sia stata facile, quindi passiamo ora a parlare di un argomento che potrebbe essere un po’ delicato.

Prezzi degli occhiali per computer

Bene, li divideremo in base alla prima classificazione, e in questo modo sarà molto più facile ricordarli.

Prezzi degli occhiali progressivi per ufficio: i prezzi di questo tipo di occhiali partono da circa 250-300 euro. A seconda del trattamento antiriflesso scelto, il prezzo potrebbe aumentare.

Come sempre, ti consiglio di cliccare sul link dello sponsor del blog gafas.es, per maggiori informazioni a riguardo.

occhiali 24 ufficio

I prezzi degli occhiali con filtro luce blu: ci sono diversi tipi di questi filtri, ma possiamo dire che un prezzo base con le garanzie reali e approvato da aziende prestigiose, parte dai 120 €. Maggiori informazioni prossimamente.

I prezzi degli occhiali da computer con antiriflesso: un paio di occhiali con montatura più lenti con anti-riflesso, può partire da 50 € se trovi una buona promozione. Questo tipo di promozioni viene fatto abitualmente, le puoi trovare facendo attenzione ai loro mezzi di comunicazione.

Ancora una volta, ti consiglio di cliccare su questo link del sito gafas.es dove l’offerta è continua: 80 € per occhiali con lenti antiriflesso premium.

E finisce qui questo articolo in cui abbiamo parlato dei diversi tipi di occhiali per computer.

Spero che ti sia piaciuto, e se è così, condividilo sui tuoi social network preferiti.

A presto

Occhiali da sole per la presbiopia

Spero ti piaccia leggere su una panchina al sole. È una pratica molto romantica e molto salutare. Ma spesso non è molto salutare/ergonomica.

Cioè, può essere dannosa per i nostri occhi o per la schiena e il collo.

Perché? Principalmente per due motivi

– I riflessi sulla carta

– Le cattive posture che adottiamo per evitare quei riflessi.

Quando ci sediamo per leggere un libro su una panchina al sole, è normale che si producano dei riflessi sulla carta. Dipenderà molto dalle caratteristiche della carta con cui è fatto il libro, ma non importa quanto sia noioso, avremo sempre qualche riflesso residuo che ci darà fastidioso.

Per evitare questo, cercheremo determinate posizioni che impediscano al sole di colpire direttamente il libro. Ad esempio, alzare le braccia e mettere il libro davanti ai nostri occhi.

Questo ha due inconvenienti:

– Il dolore alle braccia che ci verrà

– Tutte le persone che passeranno accanto a noi ci guarderanno, e quindi ci distrarranno

– Gli occhi non saranno rivolti verso il basso, quindi l’affaticamento visivo sarà maggiore.

Per tutti questi motivi, l’uso di occhiali per la presbiopia con lenti colorate è altamente raccomandato.

Ma consiglio vivamente che queste lenti siano polarizzate. Perché? Perché le lenti polarizzate sono appositamente progettate per eliminare fastidiosi riflessi su superfici piane.

Inoltre, le lenti polarizzate offrono un maggiore contrasto e una migliore visione dei colori.

occhiali progressivi polarizzate
Sinistra: non-polarizzati | Destra: Polarizzati

Il contrasto se stiamo leggendo un romanzo sarà molto importante. Ci permetterebbe di distinguere le lettere molto meglio e contribuirebbe in modo decisivo a ridurre l’affaticamento visivo

La migliore percezione dei colori è l’ideale se stiamo leggendo una rivista o un fumetto.

Se non vuoi avere un paio di occhiali da sole esclusivi per la lettura, e se questa pratica di leggere all’aperto è di tuo gradimento, ti consiglierei di avere degli occhiali per la presbiopia con lenti fotocromatiche.

Lenti che si scuriscono quando la luce del sole le colpisce, beh, quando la luce ultravioletta le colpisce. Ho sottolineato la luce ultravioletta, per raccontare una curiosità che non tutti sanno: le lenti fotocromatiche non si attivano all’interno dell’auto. Sai perché?

Bene, perché i vetri delle auto hanno una protezione ultravioletta. Quindi stai molto attento quando acquisisci lenti fotocromatiche progressive perché non ti serviranno come occhiali da sole per guidare. In compenso, si tratta di una buona opzione da utilizzare come occhiali da sole per la presbiopia.

Una terza opzione sarebbe quella di adattare le cosiddette clip solari.

Questi gadget si attaccano e si staccano dai tuoi occhiali che usi abitualmente, sia che siano da vicino, o progressive le lenti che usi. Hanno il grande vantaggio di essere un accessorio relativamente economico e che non è necessario avere un occhiale dedicato esclusivamente alla lettura all’aperto.

In breve, se la letteratura è una delle tue passioni e se ti piace leggere tranquillamente in un parco, in spiaggia, in montagna, ecc… ti consiglio vivamente l’uso di occhiali polarizzati dedicati esclusivamente alla lettura, cioè occhiali da vista, ma con lenti polarizzate.

D’altra parte, se ti piace leggere il giornale, o occasionalmente qualsiasi tipo di lettura all’aperto, gli occhiali con lenti progressive fotocromatiche sono una buona opzione.

Una misura più economica sarebbero le clip solari da adattare ai tuoi occhiali che usi abitualmente.

Qualunque opzione tu scelga, sarà sempre meglio che leggere all’aperto usando un altro tipo di occhiali per la presbiopia, senza protezione UV e senza protezione dai raggi solari.

Ma io ti consiglio il sito occhiali24.it, sponsor di questo blog che dispone tra i migliori occhiali polarizzati progressivi. Se sei interessato, puoi cliccare sulla seguente immagine per richiedere ulteriori informazioni.

occhiali progressivi prezzo

E questo è tutto

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti abbia incoraggiato a leggere all’aperto, è un’attività molto gratificante.

Se ti è piaciuto, non dimenticare di condividerlo, devi solo cliccare sui pulsanti qui sotto. Mi faresti un grande favore se lo condividessi

Grazie e a presto

Ipermetropia e presbiopia – Differenze [2018]

Così come abbiamo fatto con la miopia, scriverò un articolo per spiegare il rapporto tra l’ipermetropia e la presbiopia.

Prima di tutto, bisogna spiegare cos’è l’ipermetropia

L’ipermetropia è un difetto visivo, con il quale la luce che penetra nell’occhio non forma le immagini nitide nella retina, ma lo fa al di là di essa.

ipermetropia presbiopia

Come puoi vedere nella figura e se ti ricordi che l’occhio è molto simile a una fotocamera, si capisce molto bene.

Tuttavia, a differenza della miopia, nella ipermetropia di bassa gradazione, è possibile che l’occhio stesso mediante l’uso dell’accomodazione, sia in grado di compensare quella ipermetropia e la visione sia buona.

Così come ho spiegato nell’articolo sulla miopia, l’ipermetropia è il difetto visivo più diffuso, ma le statistiche non riflettono proprio questo dato, a causa di ciò che ho appena detto.

Senza renderci conto, l’occhio vede bene e non presenta alcun sintomo, quindi crediamo che non sia necessario consultare un ottico.

Il 75% di tutti i neonati sono ipermetropi circa di 2.50 diottrie.

Una delle cause dell’ipermetropia è che l’occhio è troppo piccolo, quindi le immagini si formano dietro la retina. Ed è logico pensare che nei bambini, che ancora non hanno il proprio corpo pienamente sviluppato, e quindi anche il sistema visivo, questa ipermetropia diventi più evidente e manifesti più sintomi. Questo è il motivo per cui molti portano gli occhiali da vista da piccoli e una volta cresciuti se li tolgono. I loro occhi si sono sviluppati e l’ipermetropia si è corretta da sola.

presbiopia ipermetropia

Nonostante questa affermazione, c’è sempre una piccola traccia di quell’ipermetropia. Circa il 50% della popolazione ha un piccolo grado di ipermetropia fisiologica. Questo fa sì che i giovani ipermetropi con una bassa graduazione vedano eccellentemente. Perché?

Poiché la loro accomodazione permette loro di regolare la visione a qualsiasi distanza. Se gli oggetti sono molto lontani, la loro accomodazione si rilassa completamente e diventano capaci di mettere a fuoco perfettamente, e anche se si tratta di distanze intermedie, la loro accomodazione agisce e sono in grado di vedere perfettamente.

Questo intero paragrafo riassume il rapporto tra l’ipermetropia e la presbiopia.

Come puoi vedere, l’accomodazione è sempre presente nell’ipermetrope e ti ricordi il motivo per cui la presbiopia si verifica? Beh, per quella mancanza di accomodazione che si verifica una volta superati i 45 anni.

Un ipermetrope, usando l’accomodazione per tutta la sua vita per vedere bene, noterà i sintomi della presbiopia prima di un miope al quale tutto ciò non accade.

Quando fai un controllo visivo per la prima volta perché stai cominciando a notare i primi sintomi della presbiopia, non ti spaventare quando l’ottico o l’oftalmologo ti dirà di avere 2 diottrie da vicino.

Se hai un grado di ipermetropia di circa 0.50 diottrie, è molto normale che tu abbia da vicino quelle 2 diottrie o più. Ti ricordi cosa era l’addizione? Ti rinfresco un po’ la tua memoria dicendoti che è la graduazione da vicino.

La misurazione esatta della graduazione da vicino si ottiene sommando la graduazione da lontano all’addizione. Quindi un’addizione di circa 1.50 diottrie sommata a quella ipermetropia di 0.50, da come risultato quelle due diottrie da vicino.

E che dire di quella mezza diottra di ipermetropia che hai nella visione da lontano?

Beh, probabilmente a 45 anni di età non avrai i sintomi e continuerai a vedere ancora molto bene da lontano, ma forse con il tempo quella gradazione andrà aumentando e inizierai a notare che anche tu vedi male da lontano.

Ed è qui che ti chiedo un favore molto importante. Mettiti sempre gli occhiali da vicino ogni volta che devi svolgere dei lavori da vicino, senza discutere. Se non li usi, peggiorerai l’intero sistema visivo, poiché la tua accomodazione sarà indebolita e, il fatto di forzarla, accelererà sia la progressione della presbiopia che l’apparizione dell’ipermetropia che hai latente.

Il mito che il fatto di indossare degli occhiali indebolisca la vista è tutta una falsità, e se ascolti qualcuno affermare ciò, ti chiedo di invitarlo a visitare questo blog per imparare bene come funzionano le cose.

Questo mito nasce dalla convinzione che quando si indossano gli occhiali si vede molto bene e quando si tolgono si vede molto male. OVVIO. L’occhio non vede peggio senza occhiali prima di utilizzarli, ma i tuoi occhi si abituano a vedere bene e notare di più la differenza tra l’indossare e non indossare gli occhiali. E quando dico occhiali parlo anche delle lenti a contatto per la presbiopia.

Gli occhiali non sono una stampella, ma sono un aiuto che ti serve se hai presbiopia o la tua ipermetropia fisiologica che hai latente e che comincia a manifestarsi.

Per questo, se non desideri che questi difetti visivi si accentuino così in fretta, ti chiedo di nuovo, in ginocchio, se necessario, fidati di un professionista della visione quando ti dice che li devi usare.

Se fai clic sul banner qui sotto, verrai indirizzato a una pagina dove potrai trovare l’ottica Occhiali24.it più vicina a casa tua. Compila il modulo per fissare un appuntamento con il tuo ottico più vicino, e dopo aver esaminato la tua visione (la quale so che non controlli da tempo), ti spiegherà tutto nei dettagli e di persona. Non v’è alcun impegno di acquisto e tutto questo non ti costerà nulla.

occhiali progressivi prezzo

Quindi ora che conosci la relazione tra l’ipermetropia e la presbiopia, puoi smettere di spaventarti quando ti dicono la gradazione che hai da vicino nel caso in cui tu sia un ipermetrope.

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Grazie e a presto

Presbiopia e Cataratta: Stretta relazione

La presbiopia e la cataratta hanno una stretta relazione. Esattamente come la distanza che occupata il cristallino all’interno dell’occhio.

Cos’è il cristallino?

Nel post iniziale di questo blog dove spiego cosa è la presbiopia, indico che è una delle lenti che costituiscono il sistema ottico dell’occhio.

Te lo ripeto brevemente attraverso la seguente illustrazione

cosa é la presbiopia

 

Come dico sempre, l’occhio è molto simile ad una fotocamera. In questo caso si può dire che il cristallino agisce come una sorta di Zoom nell’occhio umano. È in grado di mettere a fuoco e sfocare le immagini che raggiungono la retina.

Se fai clic sul banner qui sotto, verrai indirizzato a una pagina dove potrai trovare l’ottica Occhiali24.it più vicina a casa tua. Compila il modulo per fissare un appuntamento con il tuo ottico più vicino, e dopo aver esaminato la tua visione (la quale so che non controlli da tempo), ti spiegherà tutto nei dettagli e di persona. Non v’è alcun impegno di acquisto e tutto questo non ti costerà nulla.

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Beh, lasciamo da parte un po’ il gergo tecnico e concentriamoci sul motivo principale per cui ho scritto questo articolo

Qual è la relazione tra la presbiopia e la cataratta?

Brevemente spiegherò cos’è la cataratta. Questa patologia dell’occhio, consiste nell’opacizzazione del cristallino. E cosa significa? Bene, facile e semplice come dire che il cristallino smette di essere trasparente, ed inizia ad avere zone oscure al suo interno.

Ci sono prove che attribuiscono alle radiazioni solari la responsabile di questo disturbo nel cristallino, e anche oggi giorno è la teoria più accettata.

Continuiamo perché abbiamo poco tempo a disposizione per capire cosa succede in un occhio che ha la cataratta e la presbiopia.

Beh, teniamo conto che l’occhio smette di vedere bene, diciamo che da lontano, quando ha la cataratta. La cataratta più comune, di solito appare in età avanzata, e si presuppone che la persona che soffre di cataratta abbia la presbiopia.

Quando hai la cataratta, l’occhio non può vedere bene da lontano, proprio perché il suo “zoom” non è più completamente trasparente. Con il quale è impossibile che le immagini che raggiungano la retina siano chiare.

Ma cosa succede? Succede che la cataratta produce in parte, un effetto simile alla miopia. Si può dire che l’occhio con la cataratta diventa si ‘miopizza’.

Ricordi questo articolo in cui ho parlato del rapporto tra la miopia e la presbiopia?

Se non te lo ricordi o non hai voglia di leggerlo, ti riassumo di nuovo che le persone miopi hanno una buona visione da vicino, con la quale, la loro età in cui apparirà la presbiopia è più avanzata rispetto ad una persona con ipermetropia o senza difetti visivi. E quando questa presbiopia apparirà in un miopie, il miope dovrà solo togliere i suoi occhiali da lontano e potrà vedere bene da vicino.

Quindi, se ti sta succedendo a te che hai già la presbiopia da qualche anno, e noti che da lontano cominci a vedere le cose un po’ offuscate e la tua visione è migliorata leggermente… devi cominciare a pensare che forse hai la cataratta.

E sottolineo migliorata leggermente, visto che è impossibile vedere bene con un occhio con la cataratta, sia da lontano che da vicino. Ma, come ripeto, la cataratta produce un effetto miopico, in quanto questi pazienti notano quel lieve miglioramento della loro visione in attività ravvicinate.

Una volta ho letto in un post di un oftalmologo, che ha chiamato questa la seconda visione. Gli ho chiesto da dove gli fosse venuto quel nome, e mi ha detto che, dato che si comincia a vedere di nuovo bene da vicino, si trattava di un nome abbastanza azzeccato. In verità, mi ha fatto diverte molto.

Prima di finalizzare questo articolo, ti spiego il significato tecnico del termine cataratta.

Beh, tecnicamente quando si verifica la cataratta, le cellule del cristallino iniziano a denaturare, ed essendo formate per lo più di acqua, quell’acqua comincia a cadere in altre zone del proprio cristallino.

Cataratta presbiopia
Cataratta nel Cristallino

Beh ora sai un po’ di più su questo problema degli occhi, che diventa un po’ esasperante, in quanto non può essere corretto con gli occhiali o con le lenti a contatto. Il passaggio attraverso la sala operatoria è obbligatorio, ma attualmente ci sono molte tecniche per operare la cataratta. Dalle tradizionali molto invasive, alle meno invasive, e quindi con minori rischi, che sono emerse negli ultimi anni.

Se sai di avere la presbiopia, e noti i sintomi che ho appena menzionato: peggioramento della visione in lontananza, e lieve miglioramento in quella da vicino, vai dal tuo professionista della visione di fiducia e fai un controllo per confermare o escludere la presenza di cataratta.

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A presto

 

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Occhiali Progressivi Polarizzati: Leggi al sole

Quindi stai cercando dei nuovi e fiammanti occhiali progressivi polarizzati.

Forse sei arrivato fin qui perché non sai se possono essere realizzati, se esistono…

La risposta è sì

Cosa sono gli occhiali progressivi polarizzati?

Gli occhiali progressivi polarizzati sono una grande scelta per tutte le persone che hanno la presbiopia e svolgono frequenti attività all’aria aperta.

In questo blog credo di aver già chiarito abbastanza bene cosa si intende per occhiali progressivi, ma adesso ti spiegherò cosa si intende per occhiali polarizzati.

“A proposito, se stai cercando degli occhiali progressivi al miglior prezzo, clicca qui. Registrati, è totalmente gratuito e avrai una consulenza personalizzata da parte di un ottico, l’unico professionista addestrato per graduare la tua vista. Registrati è totalmente gratuito e aiuterai anche questo blog a mantenersi in vita”

Spiegarti tutto ciò in profondità richiederebbe poco più di mille pagine. Ma non avere paura, come sempre cercherò di farlo nel modo più chiaro e conciso possibile, in modo da farti avere in mente un concetto approssimativo di polarizzazione per quanto riguarda l’ottica.

Quindi cominciamo

Cosa sono gli occhiali polarizzati?

La polarizzazione si basa su un fatto:

Ci sono due assi in cui la luce viaggia. Quello verticale e quello orizzontale.

Se un fisico o un ottico più illuminato di me leggesse questo blog, si metterebbe le mani nei capelli. Ma conosci già il tono di questo blog.

Guarda la figura sottostante.

lenti progressivi polarizzati

 

Nell’immagine supponiamo che la luce viaggi in linea retta, e non è così, ma viaggia a forma di onde

lenti progressivi polarizzati

Ma per poter comprendere nella maniera più facile possibile la polarizzazione della luce, dobbiamo presumere che sia così.

Quando la luce del sole si riflette su una superficie retta o più o meno retta, c’è una parte di essa luce che si riflette su un asse verticale e su un asse orizzontale. Qui entra in gioco ciò che abbiamo detto prima.

Quindi, in pratica questa è la polarizzazione della luce, la divisione della stessa in due assi. Quello verticale e quello orizzontale.

Cosa succede con la luce polarizzata sull’asse orizzontale?

Beh, è quella responsabile dei riflessi fastidiosi che soffriamo.

Quello che bisogna ottenere è eliminare questi riflessi fastidiosi.

Come fanno gli occhiali polarizzati ad eliminare i riflessi?

Allora, torniamo a parlare dell’asse orizzontale e di quello verticale. Le lenti polarizzate sono progettate per filtrare la luce orizzontale e lasciare passare la luce verticale.

Quindi devono essere perfettamente montate sulla montatura degli occhiali, perché se non lo fossero, non filtrerebbero adeguatamente la luce polarizzata.

occhiali progressivi polarizzati
Lenti progressivi (foto di Aliexpress)

Quali sono i vantaggi degli occhiali polarizzati?

Ci sono superfici che riflettono la luce più di altre, come acqua, la neve, le superfici lisce come il marmo o il cemento liscio…

Le persone che lavorano o amano trascorrere del tempo in aree come il mare, la montagna o il deserto hanno bisogno di questo tipo di occhiali da sole.

E se questi sono anche presbiti, hanno bisogno di usare degli occhiali progressivi polarizzati per vedere bene a tutte le distanze.

Occhiali con lenti polarizzati che si possono trovare sul mercato

Oakley è un punto di riferimento per quanto riguarda le lenti polarizzate, e se visiterai il loro sito web resterai sicuramente stupito

Ho scoperto anche un altro sito web sul quale si trovano parti di ricambio per quelle lenti polarizzate.

Ma io ti consiglio il sito occhiali24.it, sponsor di questo blog che dispone tra i migliori occhiali polarizzati progressivi. Se sei interessato, puoi cliccare sulla seguente immagine per richiedere ulteriori informazioni.

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Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire meglio quali sono gli occhiali progressivi polarizzati e, in caso affermativo, ti chiedo di condividerlo sui tuoi social network preferiti

Tipi di Occhiali Progressivi in 2017

Abbiamo discusso in un altro articolo degli occhiali progressivi come una delle migliori soluzioni per la presbiopia. In questo nuovo post, ci concentreremo sull’analisi approfondita dei diversi tipi di lenti multifocali.

Se ricordi, nell’articolo che ho menzionato in precedenza, parlavo dei diversi tipi di lenti progressive esistenti ma non in modo approfondito. In questo testo, cercherò di entrare nel vivo della questione e farti capire meglio le differenze tra i diversi tipi.

Tre tipi di occhiali progressivi

Tradizionalmente esistevano tre tipi di occhiali progressivi, che definiremo in base alla qualità

-Occhiali con lenti progressive di base

-Occhiali con lenti progressive intermedie

-Occhiali con lenti progressive avanzate.

 

Come suggerisce il nome, ciascuno di questi tipi aveva delle qualità diverse, e forniva un adattamento e una vista migliore fino ad arrivare alla massima qualità. Una più alta qualità significava, così come abbiamo detto, anche un prezzo più elevato. Anche se al momento e grazie alla grande competizione, i prezzi si sono adeguati.

Ricordi il disegno interno dei progressivi? La zona superiore della lente viene utilizzata per vedere lontano, la zona inferiore per vedere vicino e le zone di mezzo per la visione intermedia come lo schermo del computer.

occhiali progressivi

 

A seconda del disegno che si guarda nella figura precedente, si può osservare l’ampiezza dei campi aventi un progressivo o un altro. È facile intuire che l’immagine a sinistra corrisponde al progressivo di base, quella del centro al progressivo intermedio, e quella a destra a quello avanzato.

Abbiamo discusso nell’articolo menzionato, che le zone laterali sono chiamate zone di aberrazione. Dato il disegno intrinseco della lente stessa, è fisicamente impossibile ottenere una visione nitida in tutte le zone della lente progressiva.

Ma la tecnologia avanza e fa in modo che quelle zone di aberrazione si riducano progressivamente e si ottengano così campi di visione sempre più grandi; e quindi un miglior adattamento e una migliore visione generale.

Nuova tipologia di lenti progressive.

Attualmente possiamo stabilire una nuova divisione dei diversi tipi di occhiali progressivi.

-Occhiali con lenti progressive tradizionali

-Occhiali con lenti progressive digitali.

Intaglio digitale

Non metterti le mani nei capelli per la parola DIGITALE, non si tratta di un paio di occhiali di Google futuristici. Questa differenza si basa specificamente sull’intaglio della lente. Per produrre una lente progressiva, bisogna intagliare una lente di base, a seconda della gradazione del paziente. Cioè, si parte da una lente grezza, e a secondo delle diottrie, viene prodotta una lente personalizzata

Se l’intaglio viene effettuato con il metodo tradizionale, le aberrazioni che si producono sono superiori, rispetto all’intaglio digitale.

Questo intaglio digitale ha fatto in modo che le nuove lenti progressive, prendano il nome di lenti progressivi Free Form.

Anche se in realtà non so perché vengano chiamate così, perché Free-Form in inglese significa forma libera, mentre l’intaglio è tutto il contrario. È completamente personalizzabile a seconda dei seguenti parametri.

-Gradazione del paziente

-Tipo di montatura scelta

-Distanza tra le pupille di detto paziente.

-Angolo facciale: angolo tra l’occhiale e il viso dell’utente.

-Angolo pantoscopico: angolo tra le aste degli occhiali con l’anello che mantiene delle lenti

-Distanza della pupilla del paziente alla base inferiore dell’occhiale

-Distanza dalla cornea dell’occhio, alla lente dell’occhiale

-Distanza di lettura del paziente.

Intaglio tradizionale

Nell’intagliato tradizionale non si teneva conto di tutte queste variabili, solo la gradazione e l’altezza della pupilla. Le nuove lenti progressive Free Form, hanno questo grande vantaggio, e insieme alla loro applicazione con un progressivo a zone ampie, danno all’utente un paio di occhiali che si adattano facilmente, e che forniscono una buona visione a tutte le distanze.

All’interno del campo di lenti progressive digitali o free form, esistono a loro volta altre due divisioni, due gamme. In questo caso le differenze risiedono più in una espansione della quota di mercato che in altre cose. Ma ogni progressiva Free Form ha una qualità sufficiente per avere un adattamento più che soddisfacente. Niente a che vedere con le prime lenti progressive che sono state commercializzate, e che, purtroppo, sono ancora in vendita.

Lo sponsor di questo blog, Occhiali24.it, sta conducendo uno studio di mercato, con le sue nuove lenti progressive Free Form. Per fare questo, offrono un grande sconto, con il quale vogliono entrare nel mercato italiano.

Si tratta di una buona occasione per comprare delle lenti progressive con la più recente tecnologia ad un ottimo prezzo.

Inoltre, come tutte le lenti progressive che si acquistano in qualsiasi ottica, se non si adattano, si possono sostituire. In questo modo non si perde nulla, investimento sicuro.

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occhiali progressivi prezzo

Grazie per la lettura e per aver reso possibile questo blog.

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A presto.

 

Che cos’è una diottria

Ho deciso di creare questo post perché penso che, spiegare effettivamente e chiaramente cos’è una diottria in modo che la gente lo capisca e lo assimili, è un compito difficile.

Navigando su internet si può scoprire che Google ci dà come primo sito web quello di Wikipedia, nel quale troviamo la seguente definizione.

Definizione di diottria da Wikipedia

La diottria, in ottica, è l’unità di misura (in m-1) del potere di rifrazione di un sistema ottico o di una semplice lente. Esprime la sua capacità di modificare le direzioni dei raggi di luce entranti per focalizzarli e formarne un’immagine, reale o virtuale, ad una certa distanza dal centro del sistema ottico stesso (distanza focale). Il numero di diottrie di una lente o di un sistema ottico è pari all’inverso della distanza focale espressa in metri: D = 1/f(m).

Se qualcuno ha capito che accidenti significa tutto questo alzi la mano. Questa è una definizione di un libro universitario di Ottica, o anche di Fisica. Ma non si può scrivere una definizione del genere per il grande pubblico per far capisce che cosa sia una diottria.

Spiegazione semplice di diottria

Per cominciare, cerchiamo di mettere in un contesto cosa significa la parola diottria:

Questa parola ha associato il concetto di misurazione. La diottria è un’unità di misura, serve per misurare cose. E in particolare serve per misurare la potenza delle lenti, e la gradazione delle persone. Come? Una lente ha potenza? Come se fosse una moto?

È complesso da spiegare, ma molto facile da capire. La potenza di una lente si riferisce ad un valore, ad una proprietà, ad una misura. Per capirlo meglio, facciamo una similitudine con un obiettivo fotografico. Un obiettivo fotografico è un insieme di lenti. Bene, immaginiamo questo insieme di lenti come una sola. Gli obiettivi hanno degli standard di misure che vengono chiamate focale. Ma cambiamo questo nome con Potenza, perché in fondo è praticamente la stessa cosa.

Come sai, ci sono obiettivi che servono a vedere molto lontano, altri per distanze intermedie, e altri che si focalizzano solo in caso di distanze molto ravvicinate. E ci sono obiettivi che mediante lo zoom possono cambiare queste potenze e mettere a fuoco bene a tutte le distanze

Traducendo questo su una lente, si può dire che una lente con 1 diottria metterà a fuoco molto lontano, una lente con 5 diottrie a distanze intermedie, e una di 10 diottrie a distanze molto brevi. Questo non è esattamente vero, ma credo che in questo modo si capisce il concetto di potenza di una lente. Come puoi vedere, quante più diottrie si hanno, maggiore sarà la “crescita” e, come ti sarai reso conto, questa potenza è inversamente proporzionale (opposta) alla distanza di messa a fuoco.

Bene,

Che cos’è una diottria se parliamo della misura della gradazione di una persona?

Tutto ciò strettamente legato, così legato che le diottrie delle persone corrispondono alla misura delle lenti che hanno bisogno per vedere bene.

Ciò che spiegherò qui di seguito non è del tutto giusto… allora perché accidenti lo spieghi? In modo da farti capire meglio il concetto.

Possiamo dire che le diottrie delle persone sono inversamente proporzionali alla distanza alla quale vedono male. Cioè, sono opposte in termini di valore di riferimento. Diciamo che una persona con una diottria vede male a partire da un metro di distanza dai suoi occhi, e ha bisogno di una lente con potenza di 1 diottria. Una persona che vede male a partire da due metri di distanza dai suoi occhi, ha bisogno di 0,50 diottrie, cioè bisogna fare una divisione, 1 diviso 2. Una persona che vede male a partire da 4 metri dai suoi occhi, ha bisogno di 0,25 diottrie: ¼ … e così via. MA RICORDA CHE TUTTO QUESTO NON È DEL TUTTO CORRETTO, non si può misurare in questo modo perché si tratta di misure approssimative. In questo modo tutto quello che voglio farti capire è che le diottrie sono misure della potenza delle lenti e quindi della gradazione della visione umana, A SECONDA DELLA DISTANZA, E IN MODO INVERSAMENTE PROPORZIONALE O OPPOSTO.

Distanza: un parametro da tenere in considerazione.

Ora spero che tu abbia già assimilato che la diottria è una misura che dipende strettamente dal parametro DISTANZA.

Va notato che dovrebbe essere diviso tra valori positivi e valori negativi. I valori con il segno negativo di fronte, si riferiscono alle gradazioni di miopi. Le lenti negative sono quelle con potenza negativa, e questo significa che la caratteristica fisica, la sua struttura principale è divergere la luce. Nella seguente figura puoi vedere chiaramente questo concetto.

 

diottria

Come puoi vedere, la luce colpisce la lente e si diverge, quindi raggiunge la retina in perfette condizioni così che un occhio miope veda bene.

Al contrario, le lenti positive sono quelle che convergono, e si riferiscono a gradazioni di persone ipermetropi

diottria

La luce che raggiunge la lente, converge e quindi raggiunge la retina dell’ipermetrope così che possa vedere bene.

Questo fenomeno di visione lo abbiamo già spiegato qui

Presbiopia e visione

E questo è tutto, spero che queste righe ti abbiano aiutato a capire un po’ meglio il significato di ciò che è una diottria.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Diottria)

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La presbiopia e l’uso di cellulari e tablet

Al giorno d’oggi ci sono più cellulari connessioni nel mondo, che il numero complessivo di abitanti del pianeta. Tutto ciò è qualcosa che è abbiamo già costatato da un po’ di tempo ed indica che molte persone hanno più di un terminale.

Inoltre, siamo diventati persone multi dispositivo, cioè siamo in grado di navigare sul tablet, e rispondere su whatsapp contemporaneamente.

Cosa c’entra tutto ciò con il blog che stai leggendo in questo momento?

Beh, per poter vedere il cellulare o il tablet, è necessario guardare da vicino, giusto?

Quindi è ovvio che una persona con presbiopia non può avere una buona esperienza utente con il cellulare o il tablet se non corregge la sua presbiopia.

L’ideale per vedere il cellulare, se si ha un difetto visivo da lontano, sono le lenti progressive. Clicca sull’immagine qui sotto per ulteriori informazioni

Continuando con la relazione tra cellulare e presbiopia, bisogna dire che non vale la pena aumentare la dimensione delle lettere del dispositivo, così come si potrebbe fare con un laptop o un computer portatile. Sicuramente si possono scegliere diverse dimensioni per le lettere dei menu e la configurazione generale del cellulare. Ma la dimensione di queste lettere non è sufficiente per leggere comodamente il giornale, sfogliare un sito web, o fare un acquisto online.

Esattamente Google sta prendendo in considerazione per il posizionamento dei siti web, l’interfaccia delle pagine per la versione mobile. E uno degli aspetti più apprezzati è che, i pulsanti dove è possibile fare clic, siano adeguatamente separati. Il che ci porta a pensare che se si aumenta la dimensione delle lettere potrebbero aumentare anche tutti i link della stessa pagina rendendoli così praticamente sovrapposti l’uno sull’altro. E in questo modo sul sito web sarebbe impossibile navigare.

Cosa fare allora se cominciamo a notare i sintomi della presbiopia? È chiaro che sei in grado di usare il cellulare per chiamare il tuo ottico o oftalmologo di fiducia. E se non ce l’hai, usa il tablet per cercare l’ottica o la clinica oftalmologica più vicino a casa tuo o al tuo posto di lavoro.

Ma dato che questo è un gioco da ragazzi, lo scopo di questo articolo non è proprio questo. Con questo articolo voglio esporti in sintesi, alcuni dei pochi studi che esistono che mettono in relazione l’incidenza della presbiopia con l’eccessivo uso di cellulari e tablet.

Ci sono diverse teorie che affermano che un uso eccessivo della nostra visione da vicino ha un impatto assoluto sulla precoce insorgenza della presbiopia… beh lo dico in modo più chiaro: se stai tutto il giorno incollato al cellulare su whatsapp, dovrai mettere gli occhiali da vicino molto prima rispetto al normale.

presbiopia celulare

 

Altre correnti affermano invece che tutto ciò non è così importante, può diventare un fattore che accelera la comparsa, ma un uso eccessivo di dispositivi cellulari non è direttamente collegato con una precoce comparsa della presbiopia.

Esiste uno studio che non è più disponibile on-line che lo spiega molto meglio, cercherò di riassumerlo:

Esso descrive una serie di studi condotti in Kenya, dove la popolazione è per la maggior parte analfabeta. Sono stati condotti degli studi su diversi settori della popolazione, per lo più contadini, e altri gruppi di età di persone che utilizzano dispositivi cellulari.

Le conclusioni raggiunte sono state brevemente le seguenti

“La presbiopia è una condizione universale dell’invecchiamento e colpisce tutte le aree geografiche e socio-economiche del mondo.

Dato che cominciamo a capire di più sulla epidemiologia della presbiopia nei paesi a basso reddito, dovremmo garantire che le persone bisognose ricevano le cure adeguate.

La scarsa correzione della presbiopia si deve al fatto che gran parte delle persone del gruppo di età che avrebbero bisogno degli occhiali sono analfabeti. Fino ad ora si ritiene che chi non legge, non abbia bisogno degli occhiali da lettura.

 

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Si dovrebbe garantire la distribuzione di occhiali da lettura all’intera popolazione sia che essa sia alfabetizzata, sia che non lo sia, e bisognerebbe terminare di chiamarli occhiali da lettura dato che questo termine suppone uno stigma sociale.”

È molto curioso il fatto del termine occhiali da lettura, e hanno tutte le ragioni del mondo

Alla luce di questo articolo, per quanto riguarda il rapporto tra la presbiopia e i cellulari, vale a dire l’uso eccessivo di dispositivi cellulari e la comparsa di una presbiopia prematura, sembra essere evidente come non esista una relazione diretta.

A mio modesto parere penso che, come in tutto nella vita, la virtù sta nel mezzo. Cioè, un uso moderato dei dispositivi cellulari farà in modo che i sintomi della presbiopia appaiono in modo più graduale. Cioè, se utilizziamo il cellulare tutto il giorno, è normale che cominceremo a notare prima la necessità di indossare un paio di occhiali. Perché? Per fino a 40 anni, vedremo stupendamente lo schermo di 4 o 6 pollici. Ma una volta passata questa età, lo schermo inizieremo già a non vederlo tanto bene. E anche se non avremo la presbiopia completamente sviluppata, sentiremo il bisogno di vedere meglio da vicino.

Tutto questo si aggrava se abbiamo un precedente difetto visivo, soprattutto se si parla di ipermetropia e astigmatismo

Se abbiamo un piccolo difetto visivo non corretto, cioè se dobbiamo indossare gli occhiali, ma non lo facciamo perché la graduazione è molto bassa e non ne abbiamo bisogno, i nostri occhi lavoreranno di più rispetto al normale per correggere questo difetto visivo.

Se a questo sforzo continuo per vedere bene da lontano, aggiungiamo un lavoro extra per vedere da vicino, è probabile che la presbiopia ci venga prima del normale. E sottolineo che è probabile, perché, come ho detto prima, non c’è ancora nessuno studio scientifico per dimostrare tutto questo al 100%.

Come tutto nella vita, si dovrebbe fare appello alla logica. Non è sano stare ore incollati al telefono. Non sappiamo se la presbiopia apparirà prima o no, ma ciò che è chiaro è che l’affaticamento degli occhi può manifestarsi.

Dopo molte ore con i gli occhi concentrati su uno schermo così piccolo come quello del cellulare, è normale che si cominci a sentire prurito agli occhi, mal di testa o sonnolenza.

Pertanto, ti invito a fare un uso moderato dei dispositivi cellulari per mantenere in forma la tua salute visiva.

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Come sapere se un paio di occhiali da sole è buono?

Sono sicuro che molte volte ti sei chiesto se i tuoi occhiali da sole sono buoni, se hanno la protezione 100% dai raggi ultravioletti che promette il venditore e/o produttore.

Il modo più sicuro per acquistare occhiali da sole buoni, che hanno una protezione 100% dai raggi ultravioletti, è quello di acquistarli in un ottica o un negozio autorizzato.

occhiali da sole di qualità

Ma molti fanno acquisti online, e spesso si rischia anche con prodotti acquistati all’estero, in negozi online di dubbia affidabilità.

Perciò voglio darti qualche consiglio per comprare degli occhiali da sole che sicuramente abbiano una protezione completa contro le radiazioni solari nocive.

Ovviamente non si possono comprare nei mercatini, dai venditori ambulanti o da una bancarella, tutto ciò è ben noto. Ma se applichiamo questo alla questione online, non bisogna comprare occhiali da sole troppo economici. Nessuno ti può vendere un paio di Oakley o Rayban per meno di 40 euro. Si tratta di una ovvietà, in fin dei conti si ottiene quello che si paga.

Quindi, anche se sei alla ricerca di occasioni, è comunque importante acquistare ad un prezzo ragionevole.

Un’altra cosa sono le nuove marche di occhiali da sole “low cost”. Molti di questi occhiali, vengono venduti per meno di 30 euro, e quasi certamente direi che la protezione dai raggi ultravioletti è buona. In questo tipo di occhiali non si paga il marchio di un occhiale da sole di prestigio con anni di esperienza, quindi tutto ciò permette loro di ridurre i costi.

Tuttavia, metterei un qualsiasi paio di occhiali di questo tipo o quelli acquistati in luoghi con dubbia reputazione, alle seguenti prove

-Test con lampada UV e lente fotocromatica

-Test con analizzatore di UV

Test con lampada UV e lente fotocromatica

Il primo test è molto semplice, e si può fare anche a casa. Si tratta di acquistare una torcia a raggi ultravioletti, la si può facilmente comprare su Internet, e una lente fotocromatica, anche questa è possibile acquistarla su Internet. Più tardi ti dirò dove.

Il test consiste nei seguenti passaggi:

Una lente fotocromatica è una lente che reagisce alla luce ultravioletta passando da uno stato chiaro ad uno scuro grazie all’azione di detta radiazione. Quando questa radiazione non è presente, la lente ritorna al suo stato iniziale con un colore chiaro.

Useremo la torcia a raggi ultravioletti come segue:

-metteremo le lente da sole che vogliamo controllare che abbia la protezione solare al 100%, davanti alla lente fotocromatica.

-poi accenderemo la torcia elettrica rivolta verso la lente da sole che vogliamo controllare se è buona

-ora controlliamo se la lente fotocromatica si è oscurata per l’azione della torcia a raggi ultravioletti.

-se si è oscurata, la lente da sole che stiamo controllando non è buona, non ha la protezione UV al 100%. Perché? Perché ha lasciato passare quel raggio UV e quindi la lente fotocromatica si è oscurata.

-se la lente fotocromatica non si è oscurata significa che l’occhiale è buono, perché ha bloccato la luce ultravioletta della lampada.

Guarda questo video e capirai perfettamente la procedura.

Test con analizzatore di UV

Un altro modo per capire se un occhiale da sole è buono, se ha una protezione 100% dai raggi ultravioletti è passare le lenti con un analizzatore di UV.

Un analizzatore di UV è un dispositivo utilizzato proprio per questo, per analizzare il grado di protezione UV che hanno le lenti. Ovviamente non penso che tu ne abbia uno in casa, si tratta di un dispositivo costoso, che è presente in laboratori di ottica o nei negozi di ottica.

La lente va collocata nella lampada UV dell’analizzatore, e il dispositivo calibra la quantità di protezione contro le radiazioni della lente che si sta testando.

Ti lascio un video di una società con cui lavoro, in modo da farti vedere di cosa si tratta.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, finalmente ora sai come distinguere gli occhiali da sole buoni, da quelli che non lo sono. E i tuoi occhi saranno al sicuro.

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